Il Metodo Soranzo


  • Il metodo Soranzo è un trattamento di psicoterapia residenziale breve che può durare da 4 a 24 settimane.
    Il percorso prevede interventi psicoterapici sia individuali sia di gruppo. Il metodo prevede anche un percorso post-residenza Aftercare.

    Il programma è costruito sulle esigenze personali e strutturato per obiettivi specifici concordati con il paziente, i familiari o i medici invianti.
    Si avvale di modelli terapeutici validati: approccio motivazionale, terapia cognitivo-comportamentale, gruppi emotivi (sblocco emotivo), psicoterapia corporea bioenergetica, prevenzione della ricaduta, EMDR. Le terapie s’integrano con attività complementari: come yoga, sport, arte terapia, laboratori di teatro, canto ed ergoterapia.



Basi scientifiche


  • La ricerca scientifica, specialmente nel campo delle neuroscienze, negli ultimi dieci anni ha profondamente cambiato le conoscenze sulle cause e i meccanismi delle dipendenze a cui sono conseguiti importanti cambiamenti nei programmi di trattamento.

    Il metodo terapeutico Soranzo integra le nuove nozioni di psico-traumatologia e neuroplasticità del cervello, le nuove scoperte sui meccanismi dei neuroni specchio, della memoria e del trauma, producendo livelli di efficacia superiori agli interventi terapeutici più tradizionali.

    1. Il comportamento di dipendenza e la ricaduta
    Diminuire il craving e aumentare la capacità di evitare e gestire la ricaduta sono l’obiettivo della prevenzione, che comprende strumenti farmacologici e psicoterapeutici
    2. La gestione dell’emotività
    Non sentire le emozioni (anedonia) o non essere in grado di gestirle è uno stato comune a tutte le dipendenze. Recuperare la normale emotività richiede interventi specifici, tra cui in particolare le psicoterapie postraumatiche, cognitive e non verbali.
    3. Il trattamento dei disturbi mentali comorbili
    La presenza di disturbi mentali associati alla dipendenza (doppia diagnosi) è un evento comune che condiziona la buona riuscita dei trattamenti. La valutazione in situazione “drug free” e la gestione dei disturbi mentali comorbili è oggi considerata parte integrante del trattamento delle dipendenze, prevedendo un sostegno farmacologico.



Integrazione tra emozione, cognizione e corpo


  • Il metodo Soranzo persegue l’integrazione funzionale di tutti gli aspetti della persona, per accrescere la consapevolezza personale e la capacità di affrontare le situazioni di vita problematiche.

    Il processo di cambiamento non può ritenersi completo se non integra tutti gli aspetti della persona: emotivo, intellettuale e corporeo. Per tale fine, il metodo terapeutico considera il modello dell’equilibrio interemisferico secondo cui ogni emisfero cerebrale assolve a funzioni specifiche: l’emisfero destro è deputato all’organizzazione visuo-spaziale, è “emotivo” e non ha l’uso della parola, mentre l’emisfero sinistro usa il linguaggio, è categoriale e ”razionale”.

    I pazienti con disturbi da uso di sostanze, a causa di vissuti traumatici o per l’uso stesso delle sostanze, sembrano utilizzare un emisfero alla volta e quindi in alcuni momenti si evidenzia la componente pseudo-razionale e, in altri, una iper-emotività apparentemente incontenibile. Il corpo, attraverso il suo linguaggio caratterizzato da sensazioni, dolori, tensioni, energia è un accesso privilegiato alla sfera emotiva della persona: nella maggior parte delle situazioni è un corpo anestetizzato dalla sostanza o da particolari vissuti personali, oppure risultano incomprensibili i suoi segnali.



Elementi distintivi del Metodo Soranzo




  • Brevità della residenza

    La residenzialità costituisce un momento di allontanamento dalla sostanza e dalle situazioni esterne (luoghi, frequentazioni di persone, etc.) cosiddette a rischio. Il cuore dei programmi residenziali brevi è l’acquisizione di strumenti: ciò significa fornire ai pazienti strategie personali e sociali che permettano, anche dopo le dimissioni, di affrontare le proprie fragilità emotive e le situazioni a rischio di ricaduta, per mantenersi sobri.
  • Approccio motivazionale

    L’approccio motivazionale è un modello che attraverso l'ascolto empatico, la piena accettazione, l'assenza di giudizio e con strumenti e tecniche mirate pone al centro del suo intervento la persona, che diventa autrice del proprio cambiamento, in un'ottica di sostegno e sviluppo della propria autoefficacia, evocando e potenziando risorse personali e capacità utili a fronteggiare le situazioni problematiche.
  • Prevenzione della ricaduta

    Prevede l’individuazione delle personali situazioni ad “alto rischio” di ricaduta: e l’acquisizione di strategie di fronteggiamento.
  • Sblocco emotivo e
    regolazione emozionale

    Il “congelamento emotivo” è un fenomeno comune tra i pazienti ed è legato sia all’effetto delle sostanze sia ad eventi traumatici del proprio vissuto. Il nostro percorso facilita il ritorno ad una maggiore capacità di sentire e gestire le emozioni, attraverso l’astensione dalle sostanze, il clima accogliente ed empatico, interventi terapeutici mirati.
  • Analisi funzionale

    L’analisi identifica la funzione che il comportamento problematico ha per quella data persona, la comprensione della funzione dell’uso di sostanze è il presupposto per la ricerca di strumenti personali migliori.
  • Facilitazione all’auto-aiuto

    Prevede la presentazione dei gruppi, in particolare Alcolisti Anonimi (AA), CLUB per Alcolisti in Trattamento (CAT) e Narcotici Anonimi (NA), da parte di loro membri, individuazione del gruppo a cui fare riferimento una volta dimessi, invio dei familiari ai gruppi.
  • Psicoterapia corporea

    La psicoterapia corporea agisce sulla complessa interazione tra psiche e corpo. Grazie all'accesso privilegiato alla sfera emotiva, aiuta il soggetto a superare le proprie difficoltà, ad esprimere e dare un senso alle proprie emozioni e sensazioni. Aiuta inoltre a gestire -attraverso tecniche specifiche di respirazione e rilassamento- gli stati d'ansia e il nervosismo, amplificando emozioni e sensazioni di benessere.
  • Arte Terapia

    L’Arteterapia è una forma d’intervento che utilizza tecniche espressive non verbali e che è utilizzata per acquisire o aumentare la capacità di entrare in contatto ed esprimere le proprie emozioni e i propri vissuti. Il laboratorio di arte terapia è condotto da un operatore esperto e formato in questo metodo che, attraverso l’uso della forma e del colore, stimola e fa emergere il mondo interno del soggetto.
  • Attività terapeutiche
    complementari

    Accanto alle attività terapeutiche vi sono alcuni spazi dedicati ad attività che hanno la funzione di supportare il processo terapeutico. Tra queste Kundalini Yoga, che lavora sul corpo e sulla mente attraverso i Kriya, sequenze di movimenti con particolari respirazioni e visualizzazioni mentali; e i trattamenti di Shiatzu per i pazienti che lo richiedono, con l’obiettivo di aiutare a ristabilire un equilibrio psico-fisico.



Risultati del metodo terapeutico